Liliezione di disegno #2

31 mag

Questo è il primo bozzetto di un disegno che vedrete nel terzo libro della serie “Ozma, regina di Oz”, in libreria dalla fine di giugno.
Ascoltiamo direttamente da Lilia Munasypova attraverso quali fasi è arrivata al disegno finito.

Prima di tutto individuiamo la scena del libro che vogliamo disegnare. In questo caso ho scelto la lotta tra la Gallina Billina e il gallo. Poi, tanto per curiosità, proviamo a cercare immagini di galline, galli, pulcini e studiamoli con attenzione. Vediamo da dove spuntano le ali e le gambe… scherzo. Proviamo a vedere anche la differenza tra loro. Poi immaginiamo che il corpo di Billina sia costituito da figure geometriche: il corpo e la testa assomigliano a cerchi o palloni, uno da calcio, un altro da tennis. Le cosce sono fatte come coni, un po’ grossetti. Anche il collo assomiglia a un cono, ma senza punta. Colleghiamo tutto insieme, stando attenti a collocarli nel posto giusto. Tracciamo le ali alzati, perché Billina sta facendo un salto e quindi si aiuta con le ali. Aggiungiamo zampe, becco e via dicendo. Ed ecco che la nostra gallina è pronta. Dimenticavo: prima di cominciare a disegnare dovreste capire che rilievo dare ai vostri eroi sulla carta. La gallina è l’eroina principale in questa scena, quindi l’ho messa in primo piano.

Ripassiamo un attimo meglio la gallina con la matita e proviamo a tracciare il gallo sconfitto. Usiamo anche stavolta delle figure geometriche (qui sotto lo vedete già disegnato abbastanza bene, ma per farlo sono partita ancora una volta da cerchi e coni). Siccome il gallo è molto spaventato, disegniamo il suo becco aperto per la paura e i suoi occhi spalancati. A proposito: i pittori e i disegnatori sono molto attenti alle emozioni degli esseri viventi, anche quelle delle persone, ovviamente… Per esprimere sulla carta l’emozione bisogna osservare la vita. Ok. Passiamo al prossimo disegno.

Qui, seguendo il testo del libro, proviamo a tracciare il grupetto di galline spaventate dalla Billina. Usiamo sempre la tecnica delle forme geometriche e non dimentichiamo che sono abbastanza lontane dalla scena principale, quindi le disegniamo piccole. Questa tecnica si chiama “prospettiva”, che significa che oggetti ed esseri viventi quando sono vicini appaiono più grandi, mentre quando sono lontani sembrano più piccoli. Se sono molto lontani diventano minuscoli.

Rifiniamo un po’ meglio Billina e gli altri, e passiamo al colore…

Prima scegliamo i colori che vogliamo usare e stendiamo il primo strato di colore. A me piace lavorare con le matite e i pastelli e quando disegno cerco di dare forma all’oggetto avvolgendo il corpo con delle linee, cerco cioè di immaginare le rotondità, il volume che qualsiasi cosa o animale o persona hanno.

Dopo, usando altri colori più scuri, cerco di conferire agli oggetti il volume, l’ombra. Fate un esperimento a casa: prendete vari oggetti (meglio non trasparenti: palloni, cubi, tazzine) e mettetteli al sole o vicino a una lampada. Quindi osservateli. Vedrete come cadono le ombre e provate anche a disegnarli. Ma torniamo al nostro disegno: finiamo di disegnare i dettagli, le piume in questo caso non sono tutte regolari. Billina sembra tutta spettinata, le piume sono tutte rialzate. Perché? Perché quando gli animali hanno freddo o sono aggressivi le piume o il pelo si alzano. È una reazione del tutto spontanea negli animali.

Per finire, aggiungiamo altri personaggi spaventati. Nei disegni di questo tipo si dà un tocco di umanità agli animali, così sono anche più divertenti e simpatici. Rifiniamo gli ultimi dettagli ed ecco: il disegno è pronto!

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